RI.CREIAMO

non solo laboratorio

IL PIGNATTASAURO

La festa di compleanno di mio figlio mi ha dato l’occasione di rimettere le “mani in pasta”. Mi sono così imbattuta in un festeggiamento che come tema aveva i dinosauri (attualmente argomento caro a Rolando).
Oltre ai soliti piatti, tovaglie, bicchieri con i dinosauri ho pensato di fare qualcosa di divertente e che coinvolgesse anche il festeggiato. Ho così deciso di fare una pignatta a forma di dinosauro!!
La pignatta ancora oggi è molto usata, specialmente nei paesi latini, per i festeggiamenti, sagre ecc. ma oltre ad appassionare i più piccoli che bramano di raccogliere le leccornie che ne escono dopo la rottura, attira anche gli adulti. Leggi il resto del post »

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L’apetta

Come spesso accade a chi ha bambini durante le feste o nei giorni festivi, quando hai fatto tutti i programmi per uscire, loro matematicamente si ammalano. Improvvisamente hanno quella febbretta sui 38°C, di cui non conosci minimamente la causa, ma che ti costringe a stare a casa tutto il giorno. Ecco, anche a me è successo proprio oggi che avevamo pensato di vestirci in maschera ed andare in giro per Roma a vedere i carri e le sfilate. Quando tristemente rinunci ai piani il problema poi diventa: che faccio fare tutto il giorno a un piccolo malato oltre che fargli vedere i cartoni? Disegna, colora, gioca, vede la tv e poi? L’e poi di oggi è stato: facciamo un’apetta. Promessa fatta questa mattina e che dopo pranzo mio figlio mi ha ricordato con un “Mamma costruiamo l’apetta?” Potevo dirgli di no? E così mi sono ricordata di un’idea che mi aveva dato una mia amica e ci siamo armati di:
apetta (fronte)– scatoletta gialla della sorpresina kinder;
– nastro isolante nero;
– scovolino per pipa nero;
– 2 perline nere piccole;
– foglio di carta con pennarello azzurro;
– colla (quella a caldo è più comoda).

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Fiore di rotolo

decorazione per albero di natale

decorazione per albero di natale

Siamo arrivati oramai al momento dell’anno più divertente per grandi e piccoli: il Natale.
Chi più, chi meno, chi in modo più classico, chi in modo più essenziale e moderno siamo tutti alle prese con gli addobbi di Natale. Io, ad esempio, mi diverto ogni anno a incrementare le decorazioni che ricoprono il nostro grande albero.pettine rotolo
Quest’anno volevo, chiaramente, fare qualcosa di mio e di riciclato, così mi sono cimentata con un roto di carta igenica. Già quelli che normalmente usiamo per costruire il telefono senza fili o per parlarci dentro.
Ecco quello che io ho fatto ma che ognuno di voi può rivisitare a suo piacimento.
arcoHo preso un rotolo e l’ho appiattito, dopodichè con le forbici l’ho tagliato quasi come un pettine (vedi foto). In seguito l’ho “rigonfiato” e contemporaneamente curvato. Datogli la forma ho incollato al centro un tappo di plastica ed il gioco è fatto. Ora potete colorarlo come preferite e attaccarci al centro tutto ciò che avete, una pigna, dei bottoni, una castagna, delle perline, ecc. Aggiungete un nastrino colorato e la vostra decorazione è pronta.
Buon divertimento e mandatemi le foto dei vostri lavori così le pubblico.

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Bookart

Vi parlo di nuovo di arte, perchè? Perchè è un tema che mi appassiona e perchè mi piace condividere le scoperte che faccio in rete o sui giornali.

inchiostro dipinto a mano su libro

L’artista, di oggi, è una donna. Si chiama Jacqueline Rush Lee, di orgine angli-irlandese vive alle Hawaii. Apprezzata in tutto il mondo la sua materia sono i libri. Per Jacqueline il libro inteso come mattone, è la base e la fonte di ispirazione per le sue originali sculture. Il suo intento è quello di dare una nuova vita ai libri al di là della narrazione che hanno al loro interno. Il libro è materia fatta di carta, colla da rilegatura, filo, inchiostro e con tali elementi lei realizza le sue opere. Il libro è il protagonista a prescindere dal suo contenuto, l’ opera che ne deriva è come documento che porta le tracce del testo originale senza la sua struttura ma avendo in sè una nuova narrativa come documento visivo di un altro tempo (Ex Libris and Epic series della saggista Elizabeth Waddell).

libri ripiegati, lavorati con inchiostro, cuciti e avvitati

Personalmente trovo molto belle queste opere che hanno una propria anima. Credo che sia un modo diverso per mettere a nudo un libro, considerandolo non più come contenitore ma come essenza fisica, come materia di cui utilizzare i colori, la forma, la consisenza. Ciò che vedo esser messo in risalto è la bellezza materica del libro, la sua pastosità, la ruvidità, l’increspatura, l’umidità, la morbidezza delle curve formate dalle pagine. E’ una sinfonia di sensazioni che arrivano direttamente sulla mia pelle.

Potete ammirare altre installazioni e sculture nella sua gallery

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